INQUINAMENTO: ART IMPRINT 1972

Dal polittico: ART IMPRINTS STORIES, Impronte d’arte, tutti i particolari in una storia
From the polyptych: ART IMPRINTS STORIES, Impronte d’arte, all the details inside a story

 

SPECIFICHE / DETAILS

Tecnica mista: stampe fine art retouché, legno, cartone alveolare, lastra acrilica, malta cementizia e resine materiche.

Mixed Media: Fine Art retouché prints, wood, honeycomb cardboard, cement mortar and textured resin.

N. 1 di 4 pezzi | 52 x 52 x 6 cm | 2022

 

_STATEMENT

ART IMPRINTS STORIES | Capitolo 1.

 

Queste quattro opere, le cosiddette “Art Imprints stories”, rappresentano il percorso della mia vita artistica, armonizzandosi in un racconto tra il metaforico e il surreale, pronto a generare sempre storie di ordinarie utopie. Momenti che, uniti, danno vita a un racconto che rivive tramite stampe in fine art retouché e l’utilizzo e rielaborazione di materiali di riuso: scarti di legno, cartone alveolare, lastre acriliche tagliate al laser e malta cementizia decorata con resine materiche caratterizzata da riflessi particolari.  Le “Art Imprints stories” sono un racconto personale che snoda negli anni e arriva fino a oggi. Il filo conduttore viene affidato all’ormai famoso riconoscimento biometrico “touch ID”, pronto a caratterizzarne così ogni immagine con volumetrica trasparenza.

La prima impronta del polittico , Inquinamento: art imprint 1972 , è strettamente legata all’inizio della mia arte; Essa infatti incarna il tema dell’inquinamento affrontato fin dagli anni settanta in ogni mia opera, un messaggio rivolto all’ecologia e al rispetto e tutela dell’ambiente e del nostro amato pianeta. La descrizione dell’opera racchiusa al suo interno – INQUINAMENTO, un olio su tela 50 x 60 datato 1972 – è ottenibile tramite scansione del QR Code apposto direttamente sull’opera.

 

_STATEMENT

ART IMPRINTS STORIES | Chapter 1.

 

These four works, the so-called “Art Imprints stories”, represent the path of my artistic life, harmonizing in a story between the metaphorical and the surreal, always ready to generate stories of ordinary utopias. Moments that, united, give life to a story that comes to life through fine art retouché prints and the use and reworking of reused materials: scrap wood, honeycomb cardboard, laser-cut acrylic plates and cement mortar decorated with material resins characterized by particular reflections. The “Art Imprints stories” are a personal story that unfolds over the years and reaches up to today. The common thread is entrusted to the now famous “touch ID” biometric recognition, ready to characterize each image with volumetric transparency.

The first imprint of the polyptych, Inquinamento: art imprint 1972, is closely linked to the beginning of my art; In fact, it embodies the theme of pollution faced since the seventies in all my works, a message aimed at ecology and respect and protection of the environment and our beloved planet. The description of the work enclosed within it – POLLUTION, a 50 x 60 oil on canvas dated 1972 – can be obtained by scanning the QR Code affixed directly to the work.

 

_BIOGRAFIA

Roberto Carlocchia è artista e graphic designer, con diverse esperienze nel campo della stampa e della comunicazione pubblicitaria, riscontrabili in tutta la sua produzione artistica. Protagoniste di numerose mostre locali e nazionali, le opere di Carlocchia convogliano insieme visioni a metà tra fantasia e realtà. Si possono notare infatti le influenze di pittori quali Dalì e Magritte, il primo nel saper dare vita ai messaggi dei sogni e il secondo nei significati insoliti affidati agli oggetti. I soggetti sono immagini nitide e reali estrapolate dalla quotidianità che, accostate a visioni e situazioni appartenenti al mondo dell’inconscio, creano composizioni inconsuete e utopistiche. Così Carlocchia parla della sua produzione artistica: “Il mio sogno è un’arte, libera da argomenti malinconici, fatta di segni e disegni dove il colore diviene veicolo primario per messaggi di libertà e sentimenti positivi”.
Il colore, dai toni accesi e forti e fil rouge che collega tra loro tutte le opere, affronta il tema dello scorrere del tempo, svelando eden segreti abitati da pesci volanti, manichini e mongolfiere iridate.

 

_BIOGRAPHY

Roberto Carlocchia is an artist and graphic designer, with different experiences in the field of printing and advertising communication, which can be found in all his artistic production. Protagonists of numerous local and national exhibitions, Carlocchia’s works convey together visions halfway between fantasy and reality. In fact, we can see the influences of painters such as Dalì and Magritte, the former in knowing how to give life to the messages of dreams and the latter in the unusual meanings entrusted to objects. The subjects are clear and real images extrapolated from everyday life which, combined with visions and situations belonging to the world of the unconscious, create unusual and utopian compositions. Thus Carlocchia talks about his artistic production: “My dream is an art, free from melancholy arguments, made up of signs and drawings where color becomes the primary vehicle for messages of freedom and positive feelings”.

The color, with bright and strong tones and fil rouge that connects all the works together, addresses the theme of the passage of time, revealing secrets of Eden inhabited by flying fish, mannequins and rainbow balloons.

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